
Scegliere la punta giusta incide su tempo macchina, qualità del pezzo, durata dell’utensile di foratura e costi di produzione. Una punta non adatta alla lavorazione potrebbe rompersi oppure eseguire fori non precisi con la conseguente necessità di rilavorazioni. Per questo è importante sapere quando usare una punta HSS e quando una punta in metallo duro.
Utensildodi supporta le aziende nella scelta tecnica degli utensili da foratura e fornisce punte HSS e in metallo duro a Piacenza, Pavia, Lodi e Parma. Ampio catalogo e oltre 40 anni di esperienza
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Le punte HSS sono utensili da foratura in acciaio super rapido, caratterizzati da maggiore elasticità e resistenza agli urti.
Le punte HSS (High Speed Steel) sono da sempre le più diffuse perché sono ideali quando:
Tuttavia, queste punte presentano svantaggi:
Le punte in acciaio super rapido (HSS – High Speed Steel) sono il risultato di un’evoluzione che si è sviluppata tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. La crescente esigenza industriale di utensili capaci di lavorare a velocità più elevate senza perdere durezza portò alla scoperta di nuovi acciai legati, in grado di mantenere la tempra anche ad alte temperature. Una svolta decisiva avvenne intorno al 1900 negli Stati Uniti dove fu sviluppato un acciaio legato al tungsteno e al cromo, sottoposto a uno specifico trattamento termico. Questo materiale, presentato all’Esposizione Universale di Parigi, segnò la nascita degli acciai rapidi moderni. Prima dell’introduzione dell’HSS, gli utensili erano realizzati prevalentemente in acciaio al carbonio, che tendeva a surriscaldarsi rapidamente e a perdere durezza durante la lavorazione di metalli duri ad alte velocità. L’HSS permise invece di aumentare significativamente le velocità di taglio, migliorando durata dell’utensile ed efficienza produttiva. Nel corso dei primi decenni del Novecento, l’acciaio super rapido divenne lo standard industriale per la produzione di punte da trapano, frese e maschi.
Le punte in metallo duro sono utensili in carburo cementato, progettati per elevata durezza e stabilità anche alle alte velocità di taglio. Sono la scelta giusta quando:
Anche in questo caso presentano criticità:
Le punte in metallo duro possono essere con o senza fori per il passaggio del lubrorefrigerante perché il metallo duro si presta strutturalmente alla realizzazione di canali interni precisi e resistenti. Sono adatte quando il processo di foratura richiede raffreddamento diretto in zona di taglio ed evacuazione efficace del truciolo. Ad esempio, con materiali difficili da lavorare o quando è richiesta alta velocità di taglio.
Le punte a forare in metallo duro (carburo cementato) si sono sviluppate tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, come evoluzione degli utensili in acciaio rapido e risposta alla crescente esigenza di velocità di taglio e resistenza all’usura. Il punto di svolta fu l’introduzione del carburo di tungsteno sinterizzato, noto commercialmente come Widia (dal tedesco wie Diamant, “duro come il diamante”). Tra il 1923 e il 1926, in Germania, furono depositati i primi brevetti sul carburo cementato per conto della Osram. Poco dopo, la Krupp avviò la produzione industriale del materiale, rendendolo disponibile su larga scala. Le prime applicazioni del metallo duro riguardarono utensili con inserti saldati, utilizzati per aumentare la resistenza all’usura rispetto agli acciai super rapidi (HSS). Già nei primi anni Venti comparvero brevetti relativi a utensili da taglio con inserti in carburo, ma l’impiego sistematico del metallo duro nelle punte da trapano si affermò progressivamente nel corso degli anni Trenta e Quaranta, soprattutto nella lavorazione di materiali duri e abrasivi. Rispetto all’HSS, introdotto all’inizio del Novecento, il metallo duro permise di raddoppiare o triplicare le velocità di taglio, migliorando la precisione, la durata utensile e la produttività.
La scelta della punta da foratura dipende da numerose variabili, tra cui la proprietà meccaniche del materiale da lavorare. La resistenza del materiale lavorato, espressa in N/mm² (Newton per millimetro quadrato), indica lo sforzo necessario per deformarlo plasticamente o romperlo.
Nel nostro catalogo, una legenda ti guida nella scelta della punta, indicando per ogni utensile i materiali lavorabili.

Pallino pieno=raccomandato/specifico
Pallino ½ pieno e vuoto=utilizzabile ma non specifico
Pallino vuoto=non ideale ma utilizzabile, consumo precoce della punta.
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Il rivestimento per le punte HSS e in metallo duro rappresenta una ulteriore evoluzione degli utensili da foratura. Su punte HSS, il rivestimento consente di estendere la durata utensile e di lavorare a velocità più elevate rispetto alle versioni non rivestite. Nel caso delle punte in metallo duro, il rivestimento potenzia ulteriormente le prestazioni già elevate del substrato, permettendo lavorazioni ad alta produttività, maggiore stabilità del tagliente e qualità costante del foro anche su materiali difficili o cicli intensivi.
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Le punte HSS e le punte in metallo duro non si escludono, si completano. Chi lavora bene sceglie la più adatta. Utensildodi fornisce un’ampia gamma di punte HSS e punte in metallo duro, e la consulenza per scegliere quelle più utili alle tue lavorazioni.
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