
Nella quotidianità di un’officina meccanica, la lavorazione dei fori rappresenta una delle attività più frequenti e ripetitive. Un foro è presente in diversi componenti industriali, che siano di precisione o semplici strutture metalliche. La qualità o la tipologia del foro è determinata dalla sua applicazione e per questo motivo un foro è soggetto ad operazioni di maschiatura, alesatura e svasatura. Ciascuna di queste lavorazioni è realizzata da utensili specifici che permettono di ottenere precisioni e finiture differenti.
Per ottenere la finitura di un foro l’alesatore e lo svasatore sono due utensili indispensabili con funzioni nettamente differenti.
L’alesatore è un utensile per asportazione di truciolo utilizzato per finire un foro già esistente.
1) Garantisce diametri precisi decimali / centesimali / millesimali;
2) migliora la finitura superficiale del foro rispetto a una semplice foratura;
3) assicura maggiore precisione nella cilindricità e rettilineità garantendo il mantenimento costante del diametro del foro.
Se l’obiettivo è ottenere un foro di precisione - esempio per accoppiamenti di bronzine, guide, sedi di perni o tolleranze H7, H8 e superiori - è la lavorazione corretta che trasforma un semplice foro in un accoppiamento affidabile e ripetibile. Gli alesatori che proponiamo in Utensildodi sono disponibili in HSS, metallo duro, espandibili a corona con diverse geometrie per adattarsi al materiale e alla profondità del foro. La loro struttura specifica riduce vibrazioni e migliora la superficie di contatto.
Lo svasatore non corregge il diametro del foro, ma modifica solo la sua. Serve a creare una sede per la testa della vite oppure semplicemente a eliminare la bava dopo la foratura. Ad esempio, si usa svasare quando una vite deve andare a filo superficie o deve essere leggermente incassata per non sporgere. La svasatura si realizza anche prima della maschiatura, per facilitare l’avvio del filetto. Lo svasatore giusto dipende dal tipo di fissaggio. Per esempio: viti standard solitamente richiedono un angolo 90°, mentre inserti o applicazioni speciali possono richiedere 60°, 75° o 120°.
Un angolo errato compromette la tenuta della vite e anche l’estetica del pezzo.
Capita di pensare che una piccola svasatura possa “sistemare” un foro che non rientra nelle quote. Purtroppo, non è così: lo svasatore non porta il foro a misura. Se il diametro non è corretto, serve alesatura, non svasatura.
A volte si tenta di recuperare un foro ormai troppo largo. Ma l’alesatore funziona solo se il foro è poco più piccolo della misura definitiva o c’è materiale da asportare in modo uniforme.
• l’alesatore finisce il foro, rendendolo più preciso;
• lo svasatore realizza l’ingresso del foro, migliorandone la funzionalità estetica e meccanica.
In officina meccanica, la scelta tra i due dipende dal risultato richiesto, dalle tolleranze del progetto e dal tipo di accoppiamento previsto.
Ogni foro ha una esigenza diversa, e scegliere l’utensile corretto può fare la differenza tra un accoppiamento perfetto e una lavorazione da rifare.
Utensildodi propone alesatori e svasatori professionali per ogni tipo di applicazione, con consulenza diretta per clienti in provincia di Piacenza, Pavia, Lodi e Parma. Per trovare insieme la soluzione ideale per il tuo lavoro: contattaci ora.
